ALOPECIA AREATA

ALOPECIA AREATA

Alopecia areata, l’improvvisa caduta di capelli e peli

L’alopecia areata è una patologia che determina la caduta di capelli e qualche volta si presenta anche su ciglia, sopracciglia, barba e altre parti del corpo.
Nonostante non vi sia alcuna conseguenza sulla salute fisica, l’alopecia areata può avere effetti negativi a livello psicologico, portando a cali di autostima, ansia e depressione.
L’alopecia areata può colpire uomini e donne di qualsiasi fascia d’età, spesso inizia già durante l’infanzia e si suddivide in 3 tipologie:

  • alopecia areata a chiazze, con zone rotondeggianti prive di capelli o peli
  • alopecia areata totale, con perdita dei capelli su tutto il cuoio capelluto
  • alopecia areata universale, con caduta totale di capelli e peli del corpo.

Il decorso può essere improvviso, la perdita dei capelli e dei peli può verificarsi in pochi giorni o protrarsi nel tempo e nelle forme più gravi di alopecia areata i follicoli rimangono vivi con una possibile ricrescita spontanea senza l’intervento di alcun trattamento. Durante il primo anno di malattia c’è una percentuale di guarigione fra il 34 e il 50%.
Le cause che scatenano l’alopecia areata sono ancora sconosciute, ma vi sono ipotesi di alterazioni del sistema immunitario, come se l’organismo non riconoscesse più l’apparato pilifero e producendo anticorpi per contrastare i follicoli.
Anche l’ereditarietà ha un ruolo importante, infatti non è raro che nello stesso nucleo familiare possano esservi più persone affette da alopecia areata.

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ALOPECIA ANDROGENETICA (CALVIZIE UOMO)

ALOPECIA ANDROGENETICA (CALVIZIE UOMO)

L’alopecia androgenetica (o calvizie) nell’uomo e nella donna

L’alopecia androgenetica o calvizie comune nell’uomo o nella donna è la forma più conosciuta tra le alopecie non cicatriziali, scopri la patologia e le cause che possono scatenarla.

Alopecia androgenetica: l’origine del nome

Il nome “alopecia androgenetica” è il nome usato nel mondo medico e scientifico per definire la calvizie nell’uomo o nella donna, senza specificarne il genere.
La parola “androgenetica” è composta da due termini che identificano la sua natura: “androgena”, legata all’azione degli ormoni androgeni, e “genetica”, cioè di carattere ereditario.
“Calvizie comune” è il nome che questa patologia prende a causa della frequenza con cui essa si presenta.

Calvizie uomo e donna, perchè i capelli cadono?

La calvizie nell’uomo (detta anche alopecia androgenetica) è caratterizzata da una perdita di capelli inizialmente nell’area del vertice e successivamente in tutta la parte alta del cuoio capelluto, risparmiando nuca e tempie.
La forma più aggressiva della calvizie nell’uomo si presenta intorno ai 18 anni con un’importante caduta di capelli che vengono sostituiti da nuovi capelli sempre più sottili e meno pigmentati, causati dall’atrofizzazione del follicolo che con il passare del tempo non riesce più a creare capelli forti e sani.
Uno dei primi studiosi di questo fenomeno fu Hamilton, che classificò i diversi stadi della calvizie nell’uomo; successivamente Norwood completò la classificazione arrivando a contare 12 differenti livelli di calvizie.
La percentuale di uomini che viene colpita da questa patologia durante la propria vita raggiunge l’88%. In questi soggetti specifiche aree dello scalpo, escludendo le aree temporo-occipitali, possiedono follicoli sensibili agli androgeni, gli ormoni maschili.

Come funziona la calvizie nell’uomo (alopecia androgenetica)

La predisposizione alla calvizie è determinata dalla genetica.
Gli ormoni maschili prodotti dal sistema endocrino vengono portati nell’organismo dal sangue, essi sono:

  • Testosterone
  • DHT
  • DHEA
  • Androstenedione

Una volta che il testosterone (T) entra nella cellula del follicolo, incontra un enzima, denominato 5-alfa riduttasi (5aR), che trasforma il testosterone in diidrotestosterone (DHT) legandosi all’idrogeno. Nella donna, la calvizie androgenetica si manifesta intorno ai 35 anni, e l’ormone che causa la caduta dei capelli è DHEA.
Questi ormoni, reagiscono con i recettori (AR) che penetrano nel nucleo interferendo con il DNA della cellula e indebolendo il follicolo e portandolo alla sua diminuzione e all’incapacità di far nascere un capello sano, che viene invece sostituito da uno sempre più sottile e debole, fino a raggiungere la completa atrofizzazione.
I capelli alla vista risultano in quantità inferiore, in realtà quello che cambia è la qualità del capello in quanto più sottili e meno pigmentati.
Il capello in questa fase è detto capello vellus e l’organismo è come se si  trovasse di fronte ad un corpo estraneo, mettendo in atto una reazione autoimmunitaria per cercare di eliminarlo; per questo motivo si presentano  prurito, rossore, infiammazioni, situazioni spesso associate alla caduta di capelli.
Intervenendo per tempo con una terapia adeguata è possibile rallentare, fermare o addirittura invertire questo processo, recuperando vari “stadi” di miniaturizzazione.

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ALOPECIA ANDROGENETICA (CALVIZIE UOMO)

DIRADAMENTO CAPELLI

Le cause del diradamento dei capelli

Il diradamento dei capelli e lo stempiamento sono condizioni naturali e fisiologiche dettate dall’avanzamento dell’età, e avvengono frequentemente negli uomini così come nelle donne.

Nel caso del diradamento dei capelli maschili avviene una graduale regressione dell’attaccatura sulla fronte e sulle tempie con un successivo diradamento dei capelli nell’area del vertice.

Il diradamento dei capelli femminili invece non si presenta all’attaccatura ma in corrispondenza della zona centrale del cuoio capelluto ed è spesso riconducibile all’alopecia androgenetica che si presenta con la depigmentazione dei follicoli piliferi, conseguenza dell’esaurimento del ciclo di ricrescita dei capelli.

In Italia i soggetti di sesso maschili che soffrono di diradamento capelli sono più di 18 milioni, mentre i soggetti femminili sono 4 milioni.

Per valutare la gravità e la velocità del processo di diradamento dei capelli esistono dei parametri specifici: la Scala di Ludwig per le donne e la Scala di Norwood per gli uomini.

Il diradamento dei capelli può subire variazioni ed essere accelerato da fattori psicologici od ormonali, le cause principali possono essere riassunte in:

  • Eccesso di produzione di sebo, che comporta la formazione di uno strato lipidico che soffoca il capello e rendendo la cute estremamente grassa, portando all’atrofizzazione del follicolo che perde la capacità di produrre nuovi capelli
  • Presenza di forfora grassa (pitiriasi), che provoca prurito e rimane attaccata al cuoio capelluto provocando desquamazioni cutanee che ristagna nella parte finale dei follicoli incrementando la caduta del capello.

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CADUTA CAPELLI DONNA

CADUTA CAPELLI DONNA

Le cause della caduta dei capelli nella donna

La caduta dei capelli non è un problema esclusivamente maschile, oggi affligge anche un numero elevato di donne e se spesso si tratta di un fenomeno di carattere transitorio, talvolta può necessitare dell’intervento di uno specialista in grado di individuare le cause del problema e trovare soluzioni mirate.
I fattori scatenanti della caduta dei capelli nella donna possono essere diversi:
  • stress: ha differenti livelli di gravità, in forma leggera può presentarsi frequentemente senza gravi conseguenze
  • inquinamento ambientale: le sostanze nocive contenute nell’aria possono compromettere la naturale crescita dei capelli
  • trattamenti estetici aggressivi: alcuni trattamenti e prodotti utilizzati a fine estetico sui capelli (come decolorazioni e tinte) possono causarne l’indebolimento
  • ereditarietà: uno dei fattori di cui tenere conto è quello ereditario, soprattutto se dopo una certa età e risulta costante e non periodica
  • squilibri ormonali: i cambiamenti ormonali, dovuti a diete, disturbi alimentari, o fattori naturali come gravidanza o menopausa, provocano un calo degli estrogeni nella donna, con conseguente caduta di capelli

La caduta dei capelli nella donna è più omogenea e il diradamento coinvolge tutta l’area androgeno dipendente (corrispondente alla sommità del capo) risparmiando l’attaccatura.
I problemi di caduta dei capelli nella donna non si possono generalizzare e non vi è una soluzione unica, è necessario analizzare ogni caso e trovare la soluzione adeguata, cercando di comprendere se la situazione rientra nel normale processo fisiologico o se è una complicazione causata da problemi relativi al cuoio capelluto o al bulbo.

Per risolvere i problemi di caduta dei capelli nella donna Italcenter propone diverse soluzioni

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